Il Comune di Partinico vuole ricordare l’originale atto di impegno civile di Danilo Dolci che nel 1956 ha guidato il primo “sciopero alla rovescia” della storia, facendo della dignità sociale e dei diritti dei lavoratori l’obiettivo della sua coraggiosa protesta.
Questa esperienza segna non solo la storia ma anche l’identità sociale di Partinico, ricordandoci ancora oggi l’importanza di difendere i valori della giustizia, della nonviolenza e della partecipazione attiva alla vita sociale.
I momenti istituzionali sono stati promossi dalla Camera del Lavoro, da Nikon e dall’Anpi, con il patrocinio del Comune di Partinico che ha fortemente voluto ricordare Danilo in uno spazio di riflessione e partecipazione comune.
Il primo incontro si è svolto commemorando lo storico sciopero alla rovescia proprio presso Via Sciopero alla Rovescia. A seguire si è tenuta l’iniziativa “Danilo è stato qui”, dedicata al centenario di Danilo Dolci, presso l’Aula Consiliare, con contributi culturali e interventi delle associazioni promotrici e delle istituzioni partecipanti.
Custodiamo oggi quella memoria per continuare a credere domani in un futuro fondato sui diritti e sulla responsabilità collettiva.
Questa esperienza segna non solo la storia ma anche l’identità sociale di Partinico, ricordandoci ancora oggi l’importanza di difendere i valori della giustizia, della nonviolenza e della partecipazione attiva alla vita sociale.
I momenti istituzionali sono stati promossi dalla Camera del Lavoro, da Nikon e dall’Anpi, con il patrocinio del Comune di Partinico che ha fortemente voluto ricordare Danilo in uno spazio di riflessione e partecipazione comune.
Il primo incontro si è svolto commemorando lo storico sciopero alla rovescia proprio presso Via Sciopero alla Rovescia. A seguire si è tenuta l’iniziativa “Danilo è stato qui”, dedicata al centenario di Danilo Dolci, presso l’Aula Consiliare, con contributi culturali e interventi delle associazioni promotrici e delle istituzioni partecipanti.
Custodiamo oggi quella memoria per continuare a credere domani in un futuro fondato sui diritti e sulla responsabilità collettiva.
