TORINO:
GUERRIGLIA TRA LE STRADE
Quello che è accaduto ieri pomeriggio a Torino è sinceramente sconcertante.
Tutto ha inizio con la manifestazione organizzata dai circoli orbitanti nella sinistra per la chiusura del centro sociale Askatasuna.
Il Centro sociale Askatasuna è stato chiuso e sgomberato lo scorso 18 dicembre e il provvedimento, piu che legittimo, ha ristabilito la legittima proprietà all'Università di Torino.
Invece di manifestare in modo pacifico, cosa che probabilmente i 20mila partecipanti desideravano fare, rivendicando, a loro dire, diritti negati, di spazi sociali e ragini politiche, il corteo si è ritrovato ostaggio di chi, con il volto coperto e il martello in mano, ha scelto la strada della violenza.
E così, ancora una volta, una manifestazione si trasforma degenerando con atti di di vera guerriglia urbana.
Tutto per responsabilità dei c.d. “antagonisti” che annoverano tra le fila anarchici e autonomi.
Questi balordi, criminali e scansafatiche, intrisi da una cultura ideologica becera, con organizzazione e premeditazione hanno atteso il buio, si sono separati dal corteo ufficiale e hanno tentato di sfondare i cordoni delle forze dell’ordine. La guerriglia si è così scatenata nei pressi del centro sociale Askatasuna e, con il volto coperto, hanno lanciato bombe carta, hanno spaccato vetrine, incendiato cassonetti, automobili e un blindato della polizia.
Negli scontri premeditati un agente della Polizia di Stato è stato circondato, preso a calci e colpito con un martello. Sono stati aggrediti anche giornalisti e operatori della RAI.
Negli ospedali torinesi sono stati portati 29 agenti e un numero considerevole di manifestanti.
Eventi di questo tipo sono deplorevoli e da condannare fermamente.
Con questi atti sconsiderati organizzati da balordi, cresce la preoccupazione per l'incolumità di chi è chiamato a mantenere l'ordine pubblico e la civile convivenza.
Un ragazzo, un agente di Polizia circondato e pestato a sangue con un martello da un senso di angoscia e di legittima preoccupazione.
L' Amministrazione comunale di Montelepre è vicina al giovane agente della Polizia di Stato, ed esprime solidarietà a tutte le Forze dell'ordine impegnate a garantire la civile convivenza e la sicurezza pubblica.
GUERRIGLIA TRA LE STRADE
Quello che è accaduto ieri pomeriggio a Torino è sinceramente sconcertante.
Tutto ha inizio con la manifestazione organizzata dai circoli orbitanti nella sinistra per la chiusura del centro sociale Askatasuna.
Il Centro sociale Askatasuna è stato chiuso e sgomberato lo scorso 18 dicembre e il provvedimento, piu che legittimo, ha ristabilito la legittima proprietà all'Università di Torino.
Invece di manifestare in modo pacifico, cosa che probabilmente i 20mila partecipanti desideravano fare, rivendicando, a loro dire, diritti negati, di spazi sociali e ragini politiche, il corteo si è ritrovato ostaggio di chi, con il volto coperto e il martello in mano, ha scelto la strada della violenza.
E così, ancora una volta, una manifestazione si trasforma degenerando con atti di di vera guerriglia urbana.
Tutto per responsabilità dei c.d. “antagonisti” che annoverano tra le fila anarchici e autonomi.
Questi balordi, criminali e scansafatiche, intrisi da una cultura ideologica becera, con organizzazione e premeditazione hanno atteso il buio, si sono separati dal corteo ufficiale e hanno tentato di sfondare i cordoni delle forze dell’ordine. La guerriglia si è così scatenata nei pressi del centro sociale Askatasuna e, con il volto coperto, hanno lanciato bombe carta, hanno spaccato vetrine, incendiato cassonetti, automobili e un blindato della polizia.
Negli scontri premeditati un agente della Polizia di Stato è stato circondato, preso a calci e colpito con un martello. Sono stati aggrediti anche giornalisti e operatori della RAI.
Negli ospedali torinesi sono stati portati 29 agenti e un numero considerevole di manifestanti.
Eventi di questo tipo sono deplorevoli e da condannare fermamente.
Con questi atti sconsiderati organizzati da balordi, cresce la preoccupazione per l'incolumità di chi è chiamato a mantenere l'ordine pubblico e la civile convivenza.
Un ragazzo, un agente di Polizia circondato e pestato a sangue con un martello da un senso di angoscia e di legittima preoccupazione.
L' Amministrazione comunale di Montelepre è vicina al giovane agente della Polizia di Stato, ed esprime solidarietà a tutte le Forze dell'ordine impegnate a garantire la civile convivenza e la sicurezza pubblica.
