Oggi sono tornato a occuparmi della tragedia di Crans-Montana. Ho parlato con l’italiano che ha un appartamento sopra il Constellation, il locale dove quaranta ragazzi hanno perso la vita. Era dentro il palazzo quando il boato lo ha svegliato di colpo. Mi ha descritto il fumo che saliva come un muro, le scale ormai inutilizzabili, il passaggio da un balcone all’altro al quinto piano, al buio, con il vuoto sotto. E la porta di sicurezza, sempre chiusa. Per anni aveva chiesto controlli: rumori, caos, musica fino a tardi, segnalazioni su segnalazioni. Nessuno è intervenuto. Lui non cerca vendette. Vuole una cosa soltanto: che venga fuori tutta la verità.
È una testimonianza che ti resta addosso. Non è facile da ascoltare, né da scrivere. Figuriamoci da vivere.
https://www.corriere.it/…/constellation-italiano-proteste-c…
È una testimonianza che ti resta addosso. Non è facile da ascoltare, né da scrivere. Figuriamoci da vivere.
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