IL NOSTRO TERRITORIO È ABITATO DA CHI VI È NATO E DA CHI LO HA SCELTO! Talvolta, chi lo sceglie, gli dimostra un amore s...

Scritto il 04/07/2026
da Comune di Riccò del Golfo di Spezia

IL NOSTRO TERRITORIO È ABITATO DA CHI VI È NATO E DA CHI LO HA SCELTO! Talvolta, chi lo sceglie, gli dimostra un amore senza condizioni! A tutti noi/voi, che abbiamo scelto di amare questa comunità, il grazie di ciascuno e di tutti! “Il tetto si è bruciato, ora posso vedere la luna” (cit Mizuta Masahide 1657-1723 )Grazie Emanuele Pogliani
Quando la perdita diventa meraviglia..
"Il tetto si è bruciato. Ora posso vedere la luna."
Questo haiku fu scritto oltre trecento anni fa dal samurai e poeta giapponese Mizuta Masahide dopo che un incendio distrusse la sua casa.
A prima vista sembra una frase paradossale.
Come si può parlare della luna quando si è appena perso tutto?
Eppure è proprio questo il cuore dell'haiku.
Non nega il dolore.
Non minimizza la perdita.
Non invita a essere ottimisti a tutti i costi.
Ci ricorda semplicemente che, a volte, proprio ciò che si rompe apre uno spazio che prima non potevamo vedere.
Quante volte nella vita un cambiamento, una separazione, un fallimento o una perdita hanno lasciato entrare qualcosa di inatteso?
Una nuova direzione.
Una maggiore libertà.
Una comprensione più profonda.
Uno sguardo diverso su noi stessi.
Per questo ho scelto di dedicare un murales a Masahide, collocato tra Valdipino e Casella.
Il samurai guarda la luna con serenità, non perché non abbia sofferto, ma perché ha imparato ad abitare anche ciò che la vita non aveva scelto per lui.
C'è poi un piccolo dettaglio che ho sentito desideril di introdurre. La luna è dipinta con una pittura luminescente. Durante il giorno quasi non si nota. Ma quando arriva la notte si illumina lentamente.
Vuole essere un'esperienza simbolica: ci sono luci che possiamo vedere soltanto quando attraversiamo il buio.
Forse è proprio allora che impariamo a riconoscere ciò che conta davvero.
Ema
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"Il tetto si è bruciato. Ora posso vedere la luna." 🌙
Mizuta Masahide (1657-1723)