Personaggi in cerca di autore: quando la demagogia supera i fatti I costi previsti nei Piani Economico-Finanziari (PEF),...

Scritto il 10/07/2026
da Pino Capalbo

Personaggi in cerca di autore: quando la demagogia supera i fatti
I costi previsti nei Piani Economico-Finanziari (PEF), sia per la TARI sia per il Servizio Idrico Integrato, hanno registrato negli ultimi anni significativi aumenti su scala nazionale.
Per quanto riguarda il PEF del Servizio Idrico Integrato, esso è composto da diverse voci di costo che, a partire dal periodo pandemico, hanno subito incrementi particolarmente rilevanti. Basti pensare, ad esempio, alla spesa per l’energia elettrica necessaria al funzionamento degli impianti di sollevamento idrico e di depurazione, che rappresenta una delle componenti più importanti del piano dei costi. Il prezzo medio dell’energia è passato da circa 0,06 €/kWh nel 2021 a circa 0,13 €/kWh nel luglio 2026, con un incremento superiore al 110%.
L’eventuale adeguamento delle tariffe del Servizio Idrico Integrato non è determinato dal Comune, bensì dall’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria (ARRICAL), ente istituito con legge regionale e competente per l’approvazione del Piano Economico-Finanziario (PEF) del servizio.
Per l’annualità 2026, ARRICAL ha previsto la possibilità di applicare un incremento tariffario fino al 9,95%.
Il Comune di Acri, pur avendo la facoltà di recepire tale aumento, ha deliberato di mantenere invariati il Piano Economico-Finanziario e le relative tariffe rispetto al 2025, evitando così qualsiasi aumento per i cittadini nel corso del 2026. Tale scelta ha comportato la rinuncia a un potenziale incremento di entrate pari a circa 300.000 euro.
A partire dalla prossima annualità, con il passaggio della bollettazione e della riscossione del Servizio Idrico Integrato a SORICAL, è previsto un ulteriore incremento dei costi, stimato in circa 300.000 euro, conseguente all’applicazione del nuovo modello gestionale regionale e degli adeguamenti tariffari stabiliti dall’Autorità competente.
L’Amministrazione comunale continuerà a operare con senso di responsabilità, perseguendo l’equilibrio economico del servizio e l’ottimizzazione delle risorse disponibili, con l’obiettivo di garantire servizi efficienti e di limitare, per quanto possibile, l’impatto economico sulle famiglie e sulle attività del territorio.
Eppure, nonostante in Consiglio comunale siano stati illustrati nel dettaglio i Piani Economico-Finanziari approvati da ARRICAL e sia stato chiarito che l’adesione all’Autorità – votata anche dalla consigliera Sposato, che pertanto era a conoscenza dell’obbligatorietà dell’adesione – rappresentava un adempimento imposto dalla legge, la cui mancata approvazione avrebbe comportato il commissariamento del Comune mediante la nomina di un commissario ad acta, c’è ancora chi continua a diffondere informazioni inesatte, dimostrando una preoccupante superficialità nella lettura degli atti amministrativi e una scarsa conoscenza della normativa e della contabilità pubblica.
Il confronto politico è sempre legittimo e rappresenta un valore per la democrazia. Tuttavia, dovrebbe fondarsi su dati oggettivi, sugli atti ufficiali e sulle norme vigenti, non su ricostruzioni strumentali o facili slogan. I cittadini meritano verità e trasparenza, non polemiche costruite ad arte. Gli atti amministrativi sono pubblici e parlano da soli: le scelte politiche possono essere contestate, ma i fatti non possono essere cambiati.
La demagogia può alimentare un post sui social; la competenza, invece, amministra un Comune. E i cittadini meritano la seconda.