Le potenzialità di Acri nascono dalla consapevolezza dei cittadini.
Acri non ha bisogno di influencer o presunti esperti esterni per scoprire o raccontare il proprio potenziale: quel potenziale lo conosciamo già e lo valorizziamo ogni giorno con il lavoro concreto. Negli ultimi anni la città ha ospitato eventi di rilievo nazionale; a titolo esemplificativo ne citiamo solo alcuni come i Nomadi, Rkomi, Fabri Fibra, Fiorella Mannoia, Manu Chao, Nek, Massimo Ranieri, Alessandro Siani, Gigi D’Alessio e i Modà, capaci di richiamare migliaia di persone anche da regioni vicine.
Il territorio pullula di associazioni propositive, attive e radicate, che operano con continuità e visione, sempre supportate dall’amministrazione comunale, senza la necessità che qualcuno venga da fuori a dirci che “Acri ha un grande potenziale”. Grazie, lo sappiamo già, e lo dimostriamo con i fatti. Tra queste realtà c’è Padia Sona, che da anni promuove e valorizza il centro storico attraverso iniziative culturali di qualità.
A questo si affianca la recente nascita dell’Associazione Commercianti Acresi, frutto di un percorso condiviso nato dalla Consulta dei Commercianti, che ha già promosso iniziative concrete come uno street food dedicato ai prodotti tipici locali, dimostrando come sviluppo economico e identità territoriale possano camminare insieme.
Acri emerge anche grazie a eventi culturali e identitari ormai storicizzati, come Le Strade del Rosato, manifestazione che valorizza le aziende vinicole del territorio e le eccellenze enogastronomiche locali, contribuendo a rafforzare l’immagine di una città autentica e produttiva. A questo si aggiungono appuntamenti di grande spessore culturale come il Premio Padula e CineIncontriamoci, che hanno portato in città scrittori, autori, attori e volti noti del panorama nazionale.
Tra gli eventi più attesi dell’estate, inoltre, la Notte Bianca e la Notte Rosa rappresentano momenti di grande partecipazione popolare e di forte attrattività per il centro cittadino, confermando la capacità di Acri di animare e vivere i propri spazi urbani.
Ancora di più, è la Cultura quotidiana a meritare spazio.
Quella che non fa rumore ma costruisce identità: concerti diffusi ogni sabato, presentazioni di libri ogni mese, il museo all’aperto che racconta la città, il libro e la piazza come luoghi di incontro e confronto, mostre di artisti, laboratori, e le indagini archeologiche su Serravuda che restituiscono profondità storica e visione futura. Una cultura vissuta, accessibile, continua.
Siamo, come sempre, aperti a proposte serie, costruttive e rispettose.
Ma Acri non è una vetrina personale né una passerella mediatica.
È una comunità viva che cresce grazie al lavoro quotidiano di chi la vive e la sostiene, non di chi la scopre per un video.
Acri non ha bisogno di influencer o presunti esperti esterni per scoprire o raccontare il proprio potenziale: quel potenziale lo conosciamo già e lo valorizziamo ogni giorno con il lavoro concreto. Negli ultimi anni la città ha ospitato eventi di rilievo nazionale; a titolo esemplificativo ne citiamo solo alcuni come i Nomadi, Rkomi, Fabri Fibra, Fiorella Mannoia, Manu Chao, Nek, Massimo Ranieri, Alessandro Siani, Gigi D’Alessio e i Modà, capaci di richiamare migliaia di persone anche da regioni vicine.
Il territorio pullula di associazioni propositive, attive e radicate, che operano con continuità e visione, sempre supportate dall’amministrazione comunale, senza la necessità che qualcuno venga da fuori a dirci che “Acri ha un grande potenziale”. Grazie, lo sappiamo già, e lo dimostriamo con i fatti. Tra queste realtà c’è Padia Sona, che da anni promuove e valorizza il centro storico attraverso iniziative culturali di qualità.
A questo si affianca la recente nascita dell’Associazione Commercianti Acresi, frutto di un percorso condiviso nato dalla Consulta dei Commercianti, che ha già promosso iniziative concrete come uno street food dedicato ai prodotti tipici locali, dimostrando come sviluppo economico e identità territoriale possano camminare insieme.
Acri emerge anche grazie a eventi culturali e identitari ormai storicizzati, come Le Strade del Rosato, manifestazione che valorizza le aziende vinicole del territorio e le eccellenze enogastronomiche locali, contribuendo a rafforzare l’immagine di una città autentica e produttiva. A questo si aggiungono appuntamenti di grande spessore culturale come il Premio Padula e CineIncontriamoci, che hanno portato in città scrittori, autori, attori e volti noti del panorama nazionale.
Tra gli eventi più attesi dell’estate, inoltre, la Notte Bianca e la Notte Rosa rappresentano momenti di grande partecipazione popolare e di forte attrattività per il centro cittadino, confermando la capacità di Acri di animare e vivere i propri spazi urbani.
Ancora di più, è la Cultura quotidiana a meritare spazio.
Quella che non fa rumore ma costruisce identità: concerti diffusi ogni sabato, presentazioni di libri ogni mese, il museo all’aperto che racconta la città, il libro e la piazza come luoghi di incontro e confronto, mostre di artisti, laboratori, e le indagini archeologiche su Serravuda che restituiscono profondità storica e visione futura. Una cultura vissuta, accessibile, continua.
Siamo, come sempre, aperti a proposte serie, costruttive e rispettose.
Ma Acri non è una vetrina personale né una passerella mediatica.
È una comunità viva che cresce grazie al lavoro quotidiano di chi la vive e la sostiene, non di chi la scopre per un video.
